Di epoca imperiale (h 28 x l 25 x p 25)

Romano di epoca imperiale
La prima invenzione di quel capitello ha questa tradizione. Una fanciulla corinzia, già da marito, morì di malattia. Dopo la sepoltura, la sua nutrice raccolse e ordinò in un cestello rotondo tutti quei vasetti e coppe onde la fanciulla si era dilettata in vita, e lo collocò in cima al monumento, coprendoli con una tegola quadrata onde durassero di più così all’aperto. Sotto il cestello si trovava a caso una radice di acanto, la quale, premuta dal cestello, a primavera gittò foglie e caulicoli 〈germogli riuniti in steli,che sbocciano dalle foglie già formate〉, e questi, crescendo attorno al cestello e trovandosi spinti in fuori dagli angoli della tegola, furono costretti dal peso a flettersi nelle estremità delle volute.
Allora Kallimachos, che per l’eleganza e rifinitezza delle sue statue fu chiamato dagli ateniesi κατατηξίτεχνος 〈colui che liquefà l’arte nelle minuzie〉, passando a lato di quel monumento, notò il cestello e le tenere foglie che gli crescevano attorno, e colpito dall’aspetto di leggiadra novità dell’insieme, costruì a Corinto capitelli su quel tipo, e ne fissò le misure proporzionali, e quindi stabilì il complesso delle proporzioni degli edifici di ordine corinzio.
